In questo post mi piacerebbe raccontare…

…come si sono svolti gli editing di Sitael.

Mi sono accorta che ho spesso usato la parola editing senza spiegare cosa sia, dimenticando che io stessa non lo sapevo prima di avere a che fare con una casa editrice. Se dovessi spiegarlo in due parole direi: l’editing è il lavoro che (nel campo dei libri) precede la pubblicazione e serve a migliorare il più possibile un romanzo.

Il lavoro effettuato con la Dario Flaccovio Editore è stato molto semplice, senza voler togliere nulla alla casa editrice: si è trattato principalmente di correggere ripetizioni, accenti mancanti e altre sviste. Ma quando è uscito il primo libro di Sitael avevo una sensazione da “avrei dovuto fare di più”, nonostante avessi cercato di dare il massimo, collaborando nel mio piccolo con gli editor della Flaccovio. Così col secondo libro ho cercato di impegnarmi ancor di più, e il lavoro che io e l’editor abbiamo svolto è stato più profondo: non ci siamo limitate a sostituire le ripetizioni e gli accenti mancanti, ma abbiamo lavorato anche sulla scorrevolezza del testo e in parte sulla coerenza di alcune situazioni.

Niente a che vedere, però, col metodo della Rizzoli, faticosissimo e magnifico. Ripeto, con questo non voglio togliere nessun merito alla Dario Flaccovio Editore, perché mi rendo conto che ogni casa editrice è un mondo a sé stante con delle regole su misura. Anche se devo ammettere di essere rimasta veramente colpita dall’editing della Rizzoli: prima di sottopormi il manoscritto gli editor avevano analizzato ogni avventura della storia, per essere sicuri che tutto fosse perfettamente utile e coerente, avevano sottoposto i personaggi ad esami psicologici continui, segnando dove le loro azioni suonavano assurde e dove invece erano comprensibili, avevano passato al setaccio ogni frase, ogni gesto, così che tutto funzionasse come un orologio svizzero. E’ toccato a me mettere insieme tutte queste cose sul file Word, decidendo quali cambiamenti accettare e quali no, e proponendone altri ancora di mia iniziativa. Mi è sempre stata lasciata l’ultima parola: in fondo l’autore è il miglior conoscitore del suo teatrino e dei burattini che manovra. Gli editor sono essenziali, ma non si può correggere un libro senza che ci sia l’autore a ricordare cosa si può modificare e cosa no: è un lavoro che va fatto insieme.

So che alcuni di voi non sono molto contenti che Sitael sia stato ripubblicato in una versione un po’ diversa. Però l’ho detto e lo ripeto: il libro ne aveva un gran bisogno per migliorare, per diventare quello che avrebbe sempre dovuto essere.

Ma esattamente cos’è stato fatto? Situazioni inverosimili sono state modificate per assumere realismo (con “modificate” non intendo “stravolte”, in alcuni casi è bastato cambiare di posto un dettaglio); come ho già scritto in un post, le scene tagliate sono state solo due: anche se erano scene che mi piacevano, la realtà dei fatti è che erano in più, come filler in un anime (per la gente normale sto parlando aramaico, lo so, ma gli otaku capiranno); si è lavorato soprattutto sulla forma e sulla scorrevolezza: non che le descrizioni siano sparite, ma invece di essere lunghe una pagina intera sono state riassunte in alcune righe (motivo per cui il libro sembra diventato la metà). La cosa certa è che non è stata toccata nessuna scena importante, nessun dialogo carino tra i personaggi, niente che fosse essenziale per capire trama e protagonisti. Anzi, a volte mi sono trovata ad aggiungere descrizioni interiori (che io avevo ben chiare, ma magari sulla carta non lo erano poi così tanto) oppure dettagli delle ambientazioni e degli abbigliamenti (che io vedevo, ma di cui non avevo mai fatto parola).

L’editing di Sitael 2 si sta ri-svolgendo proprio adesso, anche se si tratta di un lavoro molto più lieve di quello fatto su Sitael 1. Anche stavolta un paio di scene sono state tagliate, ma (vi prego, non linciatemi!) erano davvero di ostacolo alla trama, fuori luogo, oppure ridondanti. Non pensate che per me togliere sia facile, né che lo faccia perché ho poca considerazione dei miei stessi personaggi o della storia che li riguarda: rifletto molto attentamente prima di fare ogni singola modifica, e se alla fine decido di togliere qualcosa lo faccio perché quel qualcosa è davvero “in più”, perché non serve né alla storia né ai personaggi né ad altro.

Quello che ho imparato in tutto questo è che lo scrittore da solo non basta. Una singola persona non può scrivere libri, può scrivere manoscritti: è il lavoro congiunto di editor e scrittore a trasformare quei manoscritti in libri. O almeno è così che la penso.

This Post Has Been Viewed 96 Times

Questo articolo è stato pubblicato in blog. Aggiungi ai preferiti: link permanente. Scrivi un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

2 Commenti

  1. Pubblicato 13 gennaio 2012 alle 20:21 | Link Permanente

    Non sai come sono stata felice di sapere che Sitael sarebbe stato ripubblicato dalla Rizzoli, non solo perche’ cosi’ e’ di piu’ facile diffusione, ma anche perche’ inevitabilmente sarebbe stato fatto un editing piu’ profondo, che nel primo libro di una scrittrice e’ doveroso :P Posso chiedere quante ore al giorno ai dovuto dedicare all’editing del primo libro?

  2. Alessia
    Pubblicato 14 gennaio 2012 alle 21:18 | Link Permanente

    Ciao Patata! L’editing del primo libro è stato un po’ particolare: il libro doveva uscire a novembre, quindi avevo solo due settimane per lavorare sul testo. In pratica ci lavoravo tutto il giorno, dormendo pochissimo. Ero nel panico perché avevo paura di non finire in tempo, perciò lo ammetto: quando ho inviato gli ultimi capitoli (alle 6 del mattino, credo, dopo aver passato la notte in bianco) mi sono sentita una vera eroina XD
    Però gli editing non sono tutti così: quello del secondo libro è stato molto più rilassante…

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Subscribe without commenting